Sempre più attività si affidano a strategie di digital marketing per promuovere e pubblicizzare i propri servizi e prodotti: infatti, grazie alla diffusione di piattaforme online e del loro utilizzo da parte di un numero sempre crescente di persone è possibile allargare il proprio bacino di utenti e consumatori in modo diretto e con immediatezza. Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo è fondamentale utilizzare gli strumenti più adatti per indicizzare una pagina web.
Da dove partire per indicizzare una pagina?
Per catalogare al meglio i contenuti di un sito web è necessario fornire al motore di ricerca informazioni corrette, in modo che esso, in seguito, possa offrire tali dati in modo ottimale agli utenti che utilizzano la SERP (un l’acronimo che si riferisce ai Search Engine Page Results). Di solito l’indicizzazione di una pagina web avviene in modo automatico da parte di software detti “spider” (oppure “bot di ricerca”), che hanno il compito di ricercare nuove pagine e nuovi link per registrarli e aggiungerli all’indice di Google. Per essere indicizzati il più velocemente possibile, è importante indicizzare al meglio la pagina e aggiornarla periodicamente.
Indicizzare una pagina, dunque, è il primo passo per strutturare una strategia SEO efficace e posizionarsi tra i primi risultati nei motori di ricerca. Ciò è possibile solo grazie a un’attenta pianificazione dei contenuti, i quali devono essere pertinenti e correlati agli obiettivi fissati durante le fasi iniziali. In seguito ad una corretta indicizzazione, si approfondisce il posizionamento, un processo che ha l’obiettivo di aumentare la visibilità del sito web e passa attraverso l’ottimizzazione dei suoi contenuti.
Un motore di ricerca opera partendo da un’analisi del campo di azione: in seguito, il sistema indicizza il materiale ottenuto, e lo ordina in base alle richieste degli utenti. Per questo motivo, l’indicizzazione di una pagina è un processo fondamentale che permette di aggiungere materiale al database di un motore di ricerca, il quale verrà poi restituito ordinato in una classifica. L’ordine della classifica è dato dalla pertinenza dei contenuti rispetto alla chiave di ricerca, che è detta anche “query”.

Strumenti di ottimizzazione
Per controllare, migliorare e mantenere le prestazioni di un sito, è necessario utilizzare degli strumenti dedicati all’ottimizzazione: spesso sono gratuiti e facili da usare quindi la possibilità di risoluzione di eventuali problemi, di aggiornare i contenuti e di visualizzare i dati di traffico è sempre disponibile e appurata. Questi tools permettono di ottimizzare dati e metadati in modo da migliorare la fruizione dei contenuti di una pagina web e di renderla più funzionale e, di conseguenza, aumentare il suo traffico di utenti.
Ad esempio, creare una sitemap è un’opzioneda valutare quando si vuole avere a disposizione una panoramica completa e organizzata dei contenuti e delle pagine di un sito. Il file può essere creato manualmente oppure automaticamente utilizzando generatori dedicati che scansionano e raggruppano gli URL. Il documento finale può essere inviato e messo direttamente a disposizione di Google Search Console, in modo tale da fornire subito tutte le informazioni ai crawler, evidenziando le gerarchie tra i vari contenuti e le loro correlazioni.
Google Search Console è uno strumento a cui può essere collegata una pagina web: risulta estremamente utile se si desidera sapere come Google, uno dei motori di ricerca più utilizzati, analizza e cataloga una pagina web. Inoltre, su questa piattaforma è possibile usufruire di un servizio di controllo URL e richiedere la sua indicizzazione. Per questo motivo, principianti interessati al tema, professionisti di digital marketing, amministratori di siti e sviluppatori si affidano a Search Console per ottenere dati precisi e risolvere possibili problemi.
Un ulteriore metodo per ottimizzare i link implica l’uso di strumenti come SEOZoom: questo tool permette di analizzare gli URL e di individuare il loro traffico potenziale. Per essere facilmente comprensibili, è importante che gli URL siano brevi, semplici e che contengano parole chiave. In questa maniera, il posizionamento sarà ottimizzato in ottica SEO e i link saranno leggili e efficaci.

Problematiche più comuni e come risolverle
Spesso i problemi che sorgono in sede di ricerca di un sito web vengono attribuiti a un scorretto utilizzo degli strumenti SEO. Tuttavia, se questi persistono anche dopo la modifica e l’ottimizzazione, è necessario indagare più a fondo perché potrebbero essere attribuiti alla fase iniziale di indicizzazione. In questo caso, il sito non indicizzato non compare affatto nei motori di ricerca dunque anche gli aspetti legati all’ottimizzazione e al posizionamento vengono ignorati. Le problematiche più comuni legate all’indicizzazione pagina sono:
- l’attivazione difiltri di ricerca, come SafeSearch;
- la presenza di filerobots.txt scorretti: questi documenti sono importantissimi perché contengono le istruzioni da affidare ai bot dei motori di ricerca;
- la gestione scorretta dei parametri URL: un link potrebbero essere duplicato e quindi meno scansionato;
- la mancanza di un redirect automatico della lingua: nel caso dei siti multilingua, è importante mostrare la versione corretta in base all’indirizzo IP dell’utente per evitare che le pagine vengano considerate duplicate;
- presenza dispam: i contenuti indesiderati o generati automaticamente (ovvero non da un utente reale) disincentivano la fruizione della pagina web.
Per ovviare a questi problemi, che potrebbero avere conseguenze gravi in termini di fruizione dei contenuti e di dimensione del bacino di utenza, è fondamentale svolgere delle analisi preliminari complete. Tuttavia, è possibile che qualche dettaglio possa essere trattato superficialmente o ignorato: in queste situazioni, per contenere i danni subiti, è necessario svolgere dei controlli accurati e tempestivi.