growthhaking

Ultimamente il termine Growth haking è sulle labbra di tutto e, come spesso accade in questi casi, la parola viene usata in maniera impropria o poco precisa. Scopriamo insieme quindi che cosa sia realmente il Growth haking e la differenza con il web marketing.

Growth haking definizione

Sfatiamo prima di tutto un falso mito: il termine “Growth haking” non è stato coniato di recente. Correva l’anno 2010 quando Sean Ellins ha definito il Growth haker come colui che fa convergere le energie di tutta la propria impresa verso la crescita stessa. Da qui l’applicazione nel campo del digital non ha tardato ad arrivare con derive rispetto all’accezione iniziale del termine.

Al giorno d’oggi si confonde spesso questo concetto con quello del web marketing che non è altro che l’applicazione ai motori di ricerca dei concetti tradizionali di marketing che sono, a loro volta, imprescindibili. Conoscere in maniera precisa le modalità con cui approcciarsi ai segmenti di mercato, analizzare i benchmark e i competitors sono infatti competenze che non possono mancare per poter raggiungere il proprio obiettivo: convertire!  All’interno del web marketing si trova infatti l’inbound marketing con i suoi canali che favoriscono la trasformazione dell’utente in buyer personas.

A differenza di colui che si occupa di web marketing, il Growth haker mescola competenze da “nerd” a quelle marketer che deve far rendere al massimo un budget che è generalmente esiguo e molto limitato. Così questa figura viene molto richiesta nel mondo delle stat up in cui si desidera ardentemente farsi spazio nella propria nicchia di mercato con un budget a volte quasi limitante. Tuttavia, cari startupper non dimostrati, anche Paperone de Paperoni e Gmail hanno cominciato così!

Essere un growth haker o costituire un growth team è più uno status mentale che l’insieme di singole competenze tecniche che, in assenza di una visione d’insieme e di una mission ben precisa, rimarrebbero oltremodo inespresse. Ne consegue che la capacità di questa figura mitica, quasi un supereroe, risieda nella sensibilità di scegliere lo strumento più adatto alla realtà della quale si sta occupando.

SEO e growth haking

growth haking

Una volta compresa a fondo la figura del growth haker, il rapporto con la SEO diventa naturalmente chiaro. Una premessa è d’obbligo: la SEO ha cambiato il proprio paradigma comportamentale negli ultimi anni e continuerà a farlo sempre di più in una prospettiva di medio lungo termine . Di conseguenza la SEO diventa uno dei tanti strumenti che il growth haker può decidere di utilizzare, tenendo ovviamente presente che la parola SEO contiene al proprio interno altre sfaccettature.

Anche se il rapporto può essere considerato sinergico, il growth haker non è un SEO. Potranno verificarsi delle zone di competenza in cui le due figure di sovrappongono (soprattutto perché la seconda arriva quasi ovunque), ma le divergenze sono cospicue se non fondamentali

Differenza SEO e growth haker 

Non dite mai ad un SEO che è un growth haker e vice versa: potrebbero esserne molto offesi. Queste due figure, infatti, anche se hanno ambiti di competenza vicino, mostrano approcci ai problemi e soprattutto alla loro risoluzione profondamente diversi.

  1. Tempi: il growth haker vuole ottenere risultati subito, mentre l’ottimizzazione su e per i motori di ricerca si configura e concretizza come un’attività che svolge sui lunghi periodi e i cui frutti possono essere colti dopo molto tempo.
  2. Strategia: alla prima figura è richiesta molta fantasia e capacità interdisciplinare. Deve infatti non solo rimanere sempre aggiornato sui nuovi trend in tema di social network, ma deve anche comprendere a fondo come farli interagire correttamente tra di loro. Si tratta di un approccio più trasversale e interattivo rispetto a quello del SEO.
  3. Canali:  come conseguenza di una logica strategica differente nasce anche l’utilizzo di canali diversi. Il SEO infatti dimostra di avere una propensione “verticalizzante” su certi ambiti, a differenza di quello ad ampio spetto promosso dal growth haker.
Che cosa è il Growth hacking

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