keyword Long-Tail

Come utilizzare le keyword Long-Tail per ottenere visibilità

Sommario dei contenuti

Creare testi per il web è un’operazione complessa, ma capire come utilizzare le keyword giuste è fondamentale per riuscire ad essere meglio visibili sui motori di ricerca. È importante scegliere con accuratezza le parole chiave più adatte a seconda del tema che viene trattato e delle ricerche effettuate dagli utenti in rete. Scrivere contenuti ottimizzati, infatti, permette alle aziende di guadagnare visibilità e di costruire con le persone una relazione duratura. Vediamo, quindi, come utilizzare le keyword Long-Tail. 

A che cosa servono le keyword

Le keyword sono l’elemento principale di qualsiasi strategia di content marketing e per le aziende è fondamentale capire quali utilizzare per raggiungere e intercettare i bisogni degli utenti. Le ricerche in rete di questi si basano per lo più sull’utilizzo di keyword brevi e generiche, per questo motivo – al fine di potersi distinguere dalla concorrenza ed essere trovate più facilmente – le aziende dovrebbero puntare sull’utilizzo delle keyword Long-Tail.

Quest’ultime sono anche definite “parole chiave a coda lunga”, sono composte da più parole, spesso poco ricercate, ma comunque molto specifiche. Ma non solo, sono strutturate, prevedono una bassa competitività e permettono ai brand di posizionare i propri contenuti con facilità sui motori di ricerca. Le parole chiave a coda lunga sono, così, un’arma fondamentale per intercettare le intenzioni di ricerca degli utenti sul web. Proprio per questo maggiore è l’utilizzo di keyword specifiche, maggiore è l’opportunità per i vari brand di avvicinarsi ai bisogni delle persone.

Per trovare le keyword più adatte è bene capire quali sono gli argomenti dei quali si vuole trattare e strutturare il testo in base a questi. Fatto ciò è possibile inserire le parole chiave che, in linea con i temi concordati, avranno lo scopo di indirizzare gli utenti nel momento in cui andranno a digitare sui motori di ricerca.

keyword Long-Tail

Testi ottimizzati SEO oriented 

Scrivere testi per il web è un’operazione complessa che richiede un’approfondita conoscenza delle regole del web e della strategia SEO. Creare contenuti generici e non ottimizzati per i motori di ricerca è poco strategico: non permette alle aziende di raggiungere il proprio target nel modo adeguato e di essere trovate facilmente in rete. L’ottimizzazione, infatti, è fondamentale per far sì che i contenuti assumano visibilità e per evitare che si disperdano nel web.

La SEO – acronimo di Search Engine Optimization – rappresenta un’insieme di attività che hanno come obiettivo quello di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca dei vari contenuti. Principalmente, per poter “piacere” all’algoritmo di Google è importante scrivere dei contenuti originali. Infatti, il motore di ricerca utilizza degli strumenti per andare a verificare eventuali plagi e questo potrebbe portare a delle gravi conseguenze sulla visibilità futura che viene data a quel sito.

Scrivere contenuti originali e di qualità però non basta, è, infatti, necessario scegliere con cura quali keyword inserire, per poter ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca ed essere trovati dalle persone. Un aspetto fondamentale è rappresentato anche dalla struttura dei testi, i quali devono contenere:

  • un titolo: rappresenta il biglietto da visita di qualsiasi contenuto. Per questo motivo occorre creare qualcosa di ingaggiante, originale e di qualità, inserendo le parole chiavi di cui si parla principalmente nel testo;
  • un’introduzione: serve a presentare brevemente gli argomenti che vengono trattati poi in maniera più approfondita. L’obiettivo è consentire ai lettori di farsi una prima idea di quello che stanno leggendo. È fondamentale essere ingaggianti già nell’introduzione, altrimenti gli utenti possono scegliere di non proseguire con la lettura;
  • i bold o grassetti: questi servono per enfatizzare le parole chiave principali e guidare il lettore nella lettura dei contenuti più rilevanti;
  • gli elenchi puntati: possono aiutare a rendere la lettura più rapida e scorrevole, facilitando la comprensione dei concetti chiave.

È fondamentale, inoltre, prestare attenzione alla correttezza dei contenuti che vengono inseriti in un sito web. Occorre sempre verificare l’attendibilità delle fonti utilizzate, controllando l’autore del testo, confrontando le informazioni con quelle contenute in altri siti e valutando la credibilità della notizia trovata.

keyword Long-Tail

Per capire come funzioni l’algoritmo di Google, basti pensare ad un sistema che scansiona tutti i contenuti presenti in rete, li indicizza e assegna a ciascuno una valutazione, sulla base della correttezza, dell’originalità delle informazioni e della facilità con cui gli utenti possono accedervi. Il sito web viene poi posizionato più in alto o più in basso nel motore di ricerca a seconda del punteggio che gli è stato assegnato.

Come inserire le keyword

La parte più importante in una strategia di ottimizzazione per i motori di ricerca è riuscire a scegliere le keyword da utilizzare nel testo. Per selezionare le parole chiave corrette, inoltre, occorre conoscerle e saperle distinguere. Queste si dividono in primarie, secondarie e correlate:

  • la keyword primaria: rappresenta l’argomento generale che viene affrontato nel sito web, la tematica principale su cui l’azienda intende focalizzare l’attenzione delle persone;
  • la keyword secondaria: questa è composta dalla keyword primaria, più un’altra parola;
  • la keyword correlata: intendiamo una parola che si lega semanticamente alla keyword principale.

Dopo aver individuato le parole chiave che descrivono i contenuti trattati e si adattano alle intenzioni di ricerca e conoscitive delle persone, occorre capire come e dove inserirle:

  • il primo luogo in cui va inserita la keyword è all’interno del title, ovvero il titolo che viene visualizzato dagli utenti nei risultati di ricerca;
  • fondamentale è anche scrivere con accuratezza la description, ovvero il breve testo che compare sotto al title, il quale non viene calcolato dall’algoritmo di Google per decidere il posizionamento, ma è determinante per il lettore al fine di scegliere se visualizzare quel contenuto;
  • una strategia importante è anche decidere di inserire le keyword nelle immagini. Per farlo occorre usare l’attributo alt, che serve a inserire una spiegazione per i non vedenti di ciò che l’immagine raffigura. In questo spazio l’azienda può inserire le keyword che Google tiene in considerazione per il posizionamento del contenuto sul web;
  • nei tag header, ovvero i titoli e sottotitoli di un articolo per rendere chiara la struttura;
  • nel testo, che rappresenta la parte centrale dell’articolo. Il tema che viene trattato deve essere strutturato in relazione all’utilizzo delle keyword. L’inserimento delle parole chiave deve avvenire in modo spontaneo e naturale e non bisogna dare l’idea che si stiano utilizzando in maniera forzata.

keyword Long-Tail

Per le aziende è di fondamentale importanza possedere queste conoscenze, al fine di creare un’ottima strategia di comunicazione digitale. Con questo articolo abbiamo voluto sottolineare la necessità di utilizzare le keyword in modo accurato e specifico, per poter ottenere una buona visibilità sui motori di ricerca ed essere trovati facilmente dagli utenti in rete.

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