Prompt per ChatGPT: cosa è e come scriverlo

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Pensare che si possa ottenere un testo utile senza prima scrivere un buon prompt è come aspettarsi che una torta si cuocia da sola senza mai accendere il forno. Certo, si può buttare una frase a caso e sperare nel meglio, ma non sorprende poi se il risultato è un’accozzaglia di parole senza senso. Un prompt ben scritto è la chiave per ottenere un buon punto di partenza per redigere un testo utile: senza di esso, si rischia solo di sprecare tempo, energie e la pazienza di chiunque debba leggere il risultato finale.

Che cosa è un prompt per ChatGPT?

Il termine “prompt” è diventato sempre più comune nel contesto dell’intelligenza artificiale, in particolare con modelli come ChatGPT. Ma cos’è esattamente un “prompt” e da dove deriva questo termine?

Il prompt è l’input che un utente fornisce a un modello di intelligenza artificiale per ottenere una risposta. È una sorta di istruzione o domanda che viene data al sistema per guidarlo nella generazione di testo. Ad esempio, quando si chiede a ChatGPT di scrivere una breve storia o di rispondere a una domanda specifica, il testo della richiesta rappresenta il prompt. La qualità e la chiarezza del prompt influenzano direttamente la pertinenza e la precisione della risposta generata dall’IA.

Il termine “prompt” deriva dall’inglese e ha le sue radici nel latino “promptus,” che significa “pronto” o “preparato.” Nel contesto dell’informatica e della tecnologia, “prompt” è stato utilizzato per indicare un segnale o un avviso che invita l’utente a intraprendere un’azione. Ad esempio, nei sistemi operativi, il prompt dei comandi è il segno visibile che indica che il sistema è pronto a ricevere istruzioni.

Nel caso di modelli di linguaggio come ChatGPT, il prompt non è solo una semplice istruzione, ma può essere visto come un dialogo iniziale che determina il tono, lo stile e la direzione della risposta. Questo rende la scrittura di un buon prompt una vera e propria abilità, poiché un prompt ben formulato può portare a risposte molto più pertinenti e utili.

La regola d’oro: GIGO

Quando si parla di scrivere un buon prompt per un modello di intelligenza artificiale come ChatGPT, c’è una regola d’oro da tenere sempre a mente: la regola GIGO, ovvero “Garbage In, Garbage Out“. Questa sigla, ampiamente utilizzata nel mondo dell’informatica, significa che la qualità dell’input determina direttamente la qualità dell’output. In altre parole, se il prompt è vago, confuso o poco chiaro, non ci si può aspettare che l’intelligenza artificiale produca una risposta di alta qualità.

Immagina di chiedere a ChatGPT qualcosa di estremamente generico come “parlami di tecnologia”. Senza specificare un contesto o un’area di interesse, il modello potrebbe restituire una risposta altrettanto generica, coprendo argomenti che potrebbero non essere rilevanti per te. Questo è un classico esempio di “Garbage In, Garbage Out”: un prompt poco accurato porta a una risposta altrettanto poco precisa.

Al contrario, se il prompt è chiaro e dettagliato, come ad esempio “spiegami l’impatto dell’intelligenza artificiale nella medicina moderna”, la risposta sarà molto più focalizzata e utile. Un buon prompt guida l’intelligenza artificiale verso il tipo di risposta che desideri, riducendo il rischio di ottenere risultati poco pertinenti.

GIGO non è solo una regola tecnica, ma un principio fondamentale per interagire efficacemente con qualsiasi sistema basato su dati. Quando scrivi un prompt, è essenziale essere specifici, dettagliati e chiari su ciò che stai cercando. Prenditi il tempo necessario per riflettere su ciò che vuoi ottenere e struttura il tuo prompt in modo che l’IA possa rispondere in maniera precisa e rilevante.

Come strutturare un Prompt per AI

Strutturare un buon prompt per ChatGPT è essenziale per ottenere risposte precise e utili. Ecco alcuni consigli su come farlo al meglio.

  • chiarezza e specificità: un prompt vago o generico può portare a risposte altrettanto generiche. Assicurati che il tuo prompt sia chiaro e specifico, indicando esattamente cosa desideri ottenere. Ad esempio, invece di chiedere “Descrivi le scarpe da donna”, puoi chiedere “Descrivi le caratteristiche delle scarpe da donna con il tacco 10 cm a spillo, di vernice lucida”;
  • definire il contesto: quando la tua richiesta riguarda un argomento complesso o con diverse sfaccettature, fornisci il contesto necessario. Ad esempio, “Spiegami l’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore della sanità” è più efficace di un generico “Parlami dell’intelligenza artificiale”;
  • esplicita il tone of voice e lo stile: Se hai bisogno di una risposta con un certo tono o stile (formale, informale, tecnico, narrativo), menzionalo nel prompt. Ad esempio, “Descrivi i vantaggi della tecnologia 5G in modo tecnico” darà una risposta diversa rispetto a “Spiegami il 5G come se fossi un bambino”;
  • inserisci un esempio o un testo validato: se desideri una spiegazione più approfondita o pratica, chiedi esempi o ulteriori dettagli. Ad esempio, “Spiegami come funziona una blockchain e fornisci un esempio concreto” è più utile di una semplice richiesta di spiegazione.
  • evita ambiguità: assicurati che il prompt non contenga termini ambigui o che possano essere interpretati in diversi modi. Se un termine può avere più significati, specifica quale intendi.
  • struttura le domande in modo logico: se hai bisogno di più informazioni su un argomento complesso, organizza le tue domande in modo logico e sequenziale. Ad esempio, “Prima spiegami cosa è la fotosintesi, poi descrivi il ruolo della clorofilla”.
  • includi limitazioni o vincoli: se desideri una risposta breve o dettagliata, specifica questo aspetto. Ad esempio, “Riassumi in 100 parole i benefici del riciclo” è più efficace di “Parlami del riciclo”.

Le fonti di ChatGPT

Nei primi mesi in cui l’AI stava cominciando a prendere piede, la questione delle fonti era particolarmente rilevante e cara ai detrattori di questo strumento. In un primo momento, infatti, l’inesattezza delle informazioni era evidente e ripetuta, tanto da rendere l’output spesso inaffidabile e poco utile per i copywriter.

Con il progressivo aggiornamento dei modelli di linguaggio naturale (e soprattutto con ChatGPT 4) le cosiddette allucinazioni sono notevolmente diminuite e le informazioni sono migliorate. Nonostante questo, quando scrivi il prompt per ChatGPT ti suggerisco di:

  • esplicita il bisogno che vengano utilizzate fonti autorevoli. Esempio “Devi usare fonti autorevoli per il settore”;
  • chiedere di citare le fonti che vengono utilizzate. Esempio “Cita le fonti online che utilizzi, esplicitando la URL in modo che possa verificare le informazioni”;
  • se le hai a disposizione, puoi indicare tu le fonti dalle quali prendere le informazioni. Esempio “Redigi il testo utilizzando questi siti come fonte” oppure “Devi scrivere i il testo utilizzando SOLAMENTE questi siti come fonte”.
  • allega il documento dal quale prendere le informazioni come fonte;
  • inserisci direttamente nel prompt le informazioni che devono essere utilizzate, avendo cura di sottolineare che i testi debbano essere rielaborati.

Attenzione all’aggiornamento delle fonti alle quali ha accesso

Quando decidi di lasciare mano libera all’AI devi stare attento a quanto il testo di cui abbia bisogno presupponga l’accesso ad informazioni in tempo reale. Ho chiesto a ChatGPT un chiarimento:

 

Il linguaggio da usare nel Prompt

Quando devi scrivere il prompt per ChatGPT, la semantica gioca un ruolo cruciale nel determinare la qualità delle risposte. Ecco alcuni consigli per poter usare le parole giuste quando scrivi il giusto prompt:

  • evita le frasi al negativo: le frasi negative possono confondere l’intelligenza artificiale, portando a risposte ambigue o sbagliate. È preferibile formulare le richieste in modo positivo. Ad esempio, anziché dire “Non dimenticare di includere…”, è meglio dire “Ricorda di includere…”;
  • usa il maiuscolo quando necessario: se ci sono elementi o parole chiave particolarmente importanti nel prompt, evidenziarli con il maiuscolo può aiutare ChatGPT a dare maggiore enfasi a quegli aspetti. Ad esempio, “Concentrati sull’IMPORTANZA della sostenibilità”;
  • usare il verbo ‘dovere’ per essere incisivo: Per indicare che una parte della risposta è essenziale, l’uso del verbo “dovere” è molto efficace. Ad esempio, “Il testo DEVE spiegare le cause del cambiamento climatico”;
  • utilizza virgolette o # per parole chiave: evidenziare le parole chiave usando virgolette o simboli come il cancelletto (#) aiuta l’IA a comprendere meglio i concetti centrali del prompt. Ad esempio, “Spiega cosa significa ‘economia circolare'” o “Descrivi #energia rinnovabile”.

Seguendo queste indicazioni semantiche, è possibile migliorare significativamente la qualità delle risposte generate da ChatGPT.

Prompt ChatGPT: come concluderlo

La conclusione del prompt ChatGPT è essenziale.

Lo stesso prompt funziona per ChatGPT e per Gemini?

Il prompt che funziona bene con ChatGPT può generalmente essere efficace anche con altre intelligenze artificiali, ma ci sono alcune sfumature da considerare. Ogni modello di AI ha le proprie caratteristiche, capacità di comprensione e modalità di elaborazione del linguaggio; sebbene il contenuto del prompt possa rimanere simile, potrebbero essere necessarie piccole modifiche per ottimizzare le risposte a seconda dell’AI utilizzata.

Ad esempio, alcuni modelli potrebbero rispondere meglio a prompt più dettagliati o richiedere una maggiore specificità nelle istruzioni, mentre altri potrebbero interpretare male frasi ambigue o complesse. Inoltre, il modo in cui diverse AI gestiscono il contesto o il tono del prompt può variare, influenzando la qualità della risposta.

Quanto tempo ci vuole per scrivere il prompt giusto?

Scrivere il prompt giusto può richiedere tempi variabili, a seconda della complessità del compito e della chiarezza dell’obiettivo che hai in mente. In generale, per prompt semplici, potrebbe bastare qualche minuto per formulare una richiesta chiara e precisa, tuttavia, per compiti più complessi o specifici, il tempo necessario può aumentare.

È importante considerare che creare un buon prompt è un processo iterativo e complesso: potresti iniziare con una prima versione del prompt, testarlo e poi rifinirlo in base alla risposta che ottieni. Questo processo di affinamento può richiedere diversi tentativi prima di arrivare alla formulazione ottimale.

Prendersi il tempo necessario per riflettere su ciò che vuoi ottenere, specificare dettagli chiave e strutturare il prompt in modo chiaro può fare la differenza tra una risposta superficiale e una risposta utile e dettagliata. Quindi, anche se il tempo impiegato può variare, dedicare qualche minuto in più a perfezionare il prompt è spesso un investimento che ripaga in termini di qualità del risultato.

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