Oggi siamo costantemente immersi nel mondo di internet,che sia per svago o lavoro. All’interno dei milioni di siti web esistenti è necessario distinguersi, e non solo attraverso delle scelte grafiche. Sempre di più gli utenti cercano contenuti modellati su misura per loro e non hanno tempo di cercare quello che gli serve in un labirinto di informazioni. È quindi fondamentale che il nostro sito web sia progettato e costruito con un occhio di riguardo all’utente che ne usufruirà, secondo i principi della usability.

Che cos’è l’usability

L’usabilità ha una definizione ben precisa data dalla ISO che la indica così:

L’effcacia, effcienza e soddisfazione con cui determinati utenti possono raggiungere determinati obbiettivi in determinati ambienti d’uso

Fonte: ISO9241

È una definizione che si applica quindi non solo all’ambiente informatico, ma a qualsiasi strumento di ogni ambito. Questo concetto è alla base della progettazione di un sito e permette all’utente di usufruire di siti navigabili serenamente e comodamente.

Si tratta quindi della fusione di diversi aspetti della progettazione: da una parte c’è la struttura di un sito web, che deve essere facile da navigare ed intuitiva, che va a costituire la User Experience, e dall’altra c’è tutta la parte di design grafico che fa parte della cosiddetta User Interface. UX e UI sono i due pilastri che reggono l’usabilità. Certamente un sito deve essere piacevole dal punto di vista grafico, ma se sarà complicato da esplorare, allora avrà una bassa usability e la grafica curata non servirà a nulla.

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Usability test: come aumentare l’usabilità del tuo sito

Per raggiungere un ottimo livello di usability in un sito web esistono diversi modi per verificare il suo grado, detti appunto test di usabilità. Durante la progettazione di un sito vengono messi in atto molte volte, ancor prima di iniziare con lo sviluppo grafico dell’interfaccia, per verificare che le varie pagine e parti del sito siano state costruite seguendo i principi dell’User Experience design, osservando l’interazione dell’utente con il sito in costruzione.

Un test deve misurare la funzionalità di un sito in base alle operazioni che si vogliono far effettuare, quindi i parametri cambieranno a seconda che si tratti di un sito e-commerce, uno aziendale, un blog o qualsiasi altra tipologia. Esistono poi anche diversi tipi di test che si sottopongono agli utenti in fasi diverse della progettazione.

  • Card sorting: si effettua nella fase iniziale della progettazione e consiste nel consegnare all’utente quelle che sono le pagine che comporranno il sito su dei cartoncini. Si lascia a lui la libertà di strutturare il menu come meglio crede. Sottoponendo questo test a molti soggetti si può ricavare la struttura del sito che è più coerente con le esigenze dell’user;
  • Think Aloud Test: questo test si sottopone agli utenti in una fase abbastanza avanzata, in cui la struttura è terminata. Il designer chiederà al soggetto di navigare sul sito, continuando a verbalizzare, appunto “pensare ad alta voce”, le sue azioni. In questo modo si può capire come l’utente si muove all’interno del sito e operare le modifiche necessarie;
  • Modello di qualità: è la rappresentazione grafica di sei parametri la cui presenza rende un sito facile da usare. Le sei caratteristiche sono accessibilità, gestione, architettura, funzionalità, comunicazione e contenuto.

Contenuti, contenuti e ancora contenuti

È fondamentale quindi che un sito sia progettato tenendo conto il più possibile gli utenti e il loro modo di navigare, ma perchè gli user continuino a visitare il nostro sito web e ci passino il loro tempo è indispensabile offrirgli dei contenuti.

I contenuti sono indispensabili, tanto da essere uno dei parametri dell’usabilità, anche perchè sono quello che davvero rende il nostro sito visibile e ci differenzia dagli altri. Un sito dalla grafica accattivante, funzionale e facile da usare non sarà comunque navigato se non ci sono dei contenuti di cui usufruire. Per questo è indispensabile la redazione di articoli, infografiche, immagini, video e molto altro, per offrire qualcosa di reale all’utente.

Questi elementi non solo danno sostanza e riempiono il sito, ma sono anche indispensabili per la visibilità e il posizionamento nei motori di ricerca. La SEO, Search Engine Optimization, deve essere alla base di ogni operazione da attuare sul proprio sito. Contenuti scritti in ottica SEO, ovvero che tengono in considerazione quello che è meglio valutato dall’algoritmo del motore di ricerca in quel momento, permettono nel tempo di migliorare l’indicizzazione del sito. L’obiettivo è quello di essere inseriti tra i primi tre risultati di una ricerca su internet, perchè è lì che finiscono il 60% dei click.

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UX Writing, il design dei contenuti

Nella sempre maggiore necessità di prodotti ottimizzati e il più possibile funzionali, anche nell’ambito dei contenuti si è creata una specifica attività, la User Experience Writing. La parte fondamentale non è più solo saper scrivere bene, ma saper scrivere bene per l’utente.

Questo significa esprimersi come farebbe lui, senza grandi giri di parole ma in modo molto diretto e semplice, senza aggiungere nulla oltre all’indispensabile. Non è però una scrittura asettica che si limita a un elenco delle informazioni da dare, anzi, è tutto il contrario. Scrivere per l’utente significa metterlo a suo agio, come se stesse conversando con un amico; l’obiettivo infatti è che si senta bene, in modo che torni.

L’UX Writing si occupa principalmente di microtesti, tutte quei paragrafi di poche frasi che precedono l’iscrizione a una newsletter o seguono un acquisto online. Sono quindi dei piccoli accorgimenti che possono però fare la differenza, tanto che le più grandi aziende si stanno impegnando per aggiungere la figura del UX Writer al loro team.

Il concetto dell’usability è sempre più centrale in ogni ambito del web: che si tratti di un sito, di un’app o di un social network, è indispensabile che i contenuti e le informazioni siano comodamente a disposizione dell’utente. Se non si tiene in considerazione questo, il rischio, praticamente certo, è di scomparire tra le mille possibilità che il web dà ad ogni suo utente.

Usability: cosa non deve mancare a un sito web

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