Che cosa è il corporate storytelling?

Quando si parla di Corporate Storytelling si fa riferimento a una strategia di comunicazione da sempre utilizzata dalle aziende di successo per distinguersi ed esaltare il proprio brand.

L’espressione Corporate Storytelling indica l’arte di saper raccontare l’anima e i significati dell’azienda, narrando storie che mettono in relazione i valori dell’impresa con i possibili clienti, i consumatori e i dipendenti. L’obiettivo è quello di costruire un rapporto positivo, una connessione anche emotiva tra l’azienda e il target a cui si vuole comunicare attraverso la narrazione di una realtà coinvolgente.

Come si può fare storytelling in ambito corporate? Ovviamente lavorare con lo storytelling non è solo definire e strutturare la propria identità: significa creare un “mondo narrativo“ nel quale incontrare i consumatori, attivare percorsi di “marketing narrativo” coerenti con il mondo creato, strutturare percorsi di management interni all’azienda e, sulla base di tutto questo, creare esperienze immersive o narrazioni che aumentino l’engagement dei consumatori e/o dei collaboratori, trasformandoli in veri e propri fan.

In un’impresa lo storytelling è un prodotto narrativo che necessita di:

  • Cornice (set)
  • Media di trasmissione (diversi canali)
  • Fabula e intreccio (narrazione)
  • Sistema di segni (linguaggio)
  • Tecniche del racconto ( espedienti retorici)

Le particolarità che rendono uno storytelling una buona storia sono:

  • Intrattenere chi la fruisce;
  • Fissarsi nella memoria lasciando tracce profonde;
  • Attivare processi di identificazione;
  • Stimolare il senso di appartenenza;
  • Facilitare la comprensione di concetti complessi;
  • Produrre il desiderio di farsi coinvolgere.

Differenza tra corporate storytelling e personal branding

Vediamo ora le caratteristiche che determinano le differenze tra corporate storytelling e personal branding.

Il corporate storytelling è una strategia usata dalle aziende per avvicinarsi al cliente, creando dei valori che possano essere condivisi, riconosciuti e rielaborati per poter instaurare un contatto più intimo con il proprio target.

Il personal branding invece è una strategia per cui si individuano i punti distintivi del brand, comunicando e creando un brand unico attraverso una forte attività comunicativa. Il personal branding sfrutta le strategie di marketing per promuovere determinati prodotti o servizi cercando di posizionarsi nella mente del pubblico con determinate qualità che saranno poi associate al brand stesso.

L’obiettivo primario del personal branding è quello di influenzare gli utenti e di creare un‘alta reputazione di sé online e offline.

Quali strategie utilizzare?

Le strategie narrative che si possono utilizzare per fare storytelling in ambito corporate sono essenzialmente tre, quali:

  • Self Telling: l’autobiografia aziendale del lavoratore. Il racconto della sua esperienza all’interno dell’organizzazione;
  • Brand Telling : il racconto di marca. Il racconto dell’organizzazione per promuovere valori, comportamenti, progetti e processi;
  • Story Selling: le narrazioni di vendita. Quelle storie ricche di emotività capaci di rendere gli stessi consumatori dei narratori del racconto di marca.

Oltre a queste tre strategie narrative esistono anche due strategie di comunicazione che fruiamo giornalmente: branded entertainment e transmedia branding. 

Il branded entertainment è la pratica, sempre più diffusa tra i brand, di creare contenuti di intrattenimento per catturare e mantenere l’attenzione del consumatore. L’obiettivo del Branding Entertainment è dare al brand l’opportunità di comunicare la sua immagine al proprio target in un modo originale, creando un insieme di contenuti considerati di valore per il consumatore: contenuti che educano, informano e intrattengono. Il consumatore vuole sentirsi importante e la marca lo capisce e agisce di conseguenza. Il racconto è il modo con cui siamo abituati a interfacciarci con la realtà e le altre persone.

Per transmedialità s’intende un fenomeno che riguarda la costruzione di un mondo narrativo attraverso diversi canali per evolvere l’esperienza delle audience. Transmedia branding è una strategia che si verifica quando si hanno dei progetti che prevedono 3 livelli:

  • Mondo narrativo
  • Declinato in modalità multicanale
  • Coinvolgimento della nostra audience e evoluzione dell’esperienza

Corporate storytelling per i brand

Fare corporate storytelling per i brand non è un costo ma un investimento, si fa perché la marca deve produrre business.

Lo sviluppo di un brand in relazione al suo pubblico impone alle funzioni aziendali diverse capacità:

  • Ascoltare il mercato prima di proporre una soluzione;
  • Posizionarsi nel punto giusto prima di ingaggiare il proprio pubblico;
  • Offrire sempre un contenuto di valore, al di là del prodotto che si ha da vendere.

Per fare uno storytelling efficiente e diretto è compito del comunicatore costruire una strategia comunicativa che tenga conto e sostenga:

  • Brand awareness: riconoscibilità della marca, grado di conoscenza e di familiarità del consumatore con la marca, entrare nel cuore e nell’immaginario delle persone.
  • Brand image: insieme dei valori razionali ed emotivi legati alla marca.

È opportuno, per creare un corporate storytelling efficiente, capire quali valori comunicare, in che modo e attraverso quali media sponsorizzare il metodo comunicativo tramite campagne di advertising usando sia media tradizionali sia media innovativi.

Il corporate storytelling è ormai uno strumento vincente per promuovere il proprio brand e creare engagement con il proprio pubblico. Utilizzando diverse strategie e ascoltando l’audience di riferimento si può davvero trovare la tecnica più opportuna per il nostro campo di riferimento.

Corporate storytelling, una strategia vincente?

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