In molti di noi sarà capitato più di una volta di cercare un’informazione su Internet e di trovare una risposta di Google tanto esauriente da non voler neanche aprire un sito esterno rispetto al motore di ricerca. In questi casi ci siamo imbattuti nelle cosiddette “ricerche zero click” e anche se in pochi sanno di cosa si tratta, ormai da anni rappresentano più del 50% dei risultati su Google e stanno sempre di più acquisendo maggiore importanza per la visibilità dei siti web. Ecco perché in questo articolo vi spiegheremo cosa sono le ricerche zero click, le loro diverse tipologie e come sfruttarle al meglio per far conoscere il proprio brand.
Ricerche zero click: cosa sono
Le ricerche zero click sono semplici risposte fornite direttamente da Google che vengono mostrate sulla SERP (Search Engine Results Pages), ovvero le pagine dei risultati del motore di ricerca. Le informazioni fornite da Google, solitamente, appaiono in diverse tipologie in base al loro contenuto e vengono selezionate dal motore di ricerca stesso su vari siti web. Scopriamo insieme le diverse tipologie di ricerche zero click e perché hanno acquisito così tanta popolarità tra gli utenti.
I formati dei risultati zero click
Google è uno dei motori di ricerca più efficienti e user-friendly, ecco perché negli anni ha modificato il modo in cui i risultati zero click vengono mostrati all’utente. Eccone alcuni:
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- Direct Answer: o in italiano “risposta diretta” è uno dei formati maggiormente usati da Google per rispondere a domande specifiche. Solitamente sono risposte brevi che riguardano argomenti come: meteo, significato di una parola, calcoli, età di una persona famosa, dimensioni di un monumento, o ancora conversione di un’unità di misura. Appaiono, di solito, in una casella posizionata nella parte superiore della SERP.
- Knowledge Panel: conosciute anche come “schede informative” e solitamente posizionate sul lato destro della pagina SERP, sono dei pannelli più grossi rispetto ai precedenti che contengono tutte le informazioni essenziali di una determinata entità cercata, per esempio persone, luoghi, organizzazioni o cose. Le informazioni contenute nei Knowledge Panel vengono selezionate da Google da diverse fonti sul web. Lo scopo è quello di fornire in poco tempo una risposta istantanea, ma anche più completa rispetto alle risposte delle Direct Answer.
- Featured Spinnet: sono delle brevi porzioni di testo, o “frammenti in primo piano”, che il motore di ricerca estrae da un sito web e che vengono posizionati al di sopra del primo risultato nella parte superiore della SERP. Esistono diversi formati di Featured Spinnet in base alle informazioni che contengono. Il primo, e sicuramente il più diffuso, è quello a “paragrafo”, la classica porzione di testo di 4-5 righe, solitamente contenute in un box, che secondo Google possono rispondere esaustivamente alla domanda posta. Esiste poi il formato a “tabella”, che viene utilizzato dal motore di ricerca quando deve mostrare dei dati numerici strutturati. Possono essere informazioni di vario genere come, per esempio, il meteo di una specifica città. L’ultimo formato di Featured Spinnet è quello a “lista”, dove Google mostra le informazioni strutturate con un elenco puntato. Questa tipologia si presta per descrivere dei passaggi step-by-step, quindi per esempio delle ricette culinarie, oppure anche per delle classifiche.
Ovviamente, Google utilizza questi diversi formati di risposta, perché volendo essere sempre più user-friendly, vuole creare un’esperienza di navigazione per l’utente sempre più rapida, semplice ed efficiente.
Quali conseguenze per la SEO?
Negli ultimi anni più del 50% delle ricerche effettuate su Google si sono concluse senza un click. Questo è il motivo per cui si è acceso un forte dibattito sugli effetti generati dalle ricerche zero click sulla SEO (Search Engine Optimization) e sul traffico sulle pagine internet. Queste ricerche ci porteranno ad abbandonare l’ottimizzazione dei siti web? Assolutamente no. Si potrebbe pensare che, sepiù della metà delle ricerche su Google si fermano ancor prima di cliccare su un sito web, allora forse utilizzare la SEO per rendere più visibile la propria pagina non sia più necessario.
In realtà, è tutto il contrario. Senza una buona SEO è quasi impossibile che i contenuti del proprio sito risultino in una risposta zero click di Google. Inoltre, la SEO rimane il metodo di strategia marketing digitale più efficace per rendere la propria pagina web più visibile. Ovviamente, allo stesso tempo, non si possono trascurare le risposte zero click mentre si esegue la SEO. Esse ormai sono un risultato dominante e devono essere tenute in considerazione in quanto rappresentano il posizionamento migliore per far conoscere il proprio sito web.
H2: Come sfruttare le ricerche zero click?
Per sfruttare al meglio le ricerche zero click il primo passo è analizzare i risultati che maggiormente compaiono sulla SERP per individuare le “keyword” o parole chiave che vengono utilizzate di più. Il secondo passo è sicuramente creare dei contenuti SEO che possano quindi essere scelti e mostrati come risposta migliore su Google.
Inoltre, ottimizzando i contenuti e apparendo come primo risultato sulla SERP, la possibilità che le persone scelgano di passare da una risposta zero click al nostro sito è molto più elevata. L’ottimizzazione ha inoltre altri vantaggi come: maggiore consapevolezza del nostro marchio che apparirà più credibile e autorevole, conquistare le prime posizioni nelle ricerche Google e quindi aumentare la visibilità e le vendite del proprio brand.